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Multato perché aveva chiuso con l’auto l’accesso a una farmacia. Aveva insultato i cantunè. Sconterà 17 giorni di prigione a 81 anni

Schermata 2016-02-23 alle 14.02.32Arrestato a 81 anni per oltraggio a pubblico ufficiale. Emanuele Rubino dovrà scontare diciassette giorni di reclusione nelle carceri di Marassi per oltraggio a pubblico ufficiale. L’anziano qualche anno fa insultò i vigili urlando per decine di minuti in piazza Raibetta perché era stato multato dagli agenti, lavoratori chiamati in aiuto da cittadini in difficoltà per causa dell’uomo.
Il fatto è accaduto diversi anni fa. Si era ancora sotto la Giunta Vincenzi. La polizia municipale era stata chiamata da alcuni esercenti di piazza Raibetta perchè il veicolo dell’anziano era parcheggiato in modo tale da ostruire l’ingresso dei loro locali, tra cui una farmacia, dove accedono di frequente anche anzini e disabili con difficoltà motorie. Gli agenti lo hanno multato per quello e non perché fosse entrato in zona Ztl, per la quale possedeva il permesso di transito e non di sosta. Insomma, una multa a tutela delle attività economiche e delle persone che hanno diritto di usufruirne. Il possesso dei permessi per il transito in Piazza Raibetta non vuol dire che chi li ha possa fare tutto quello che gli piace danneggiando gli altri. In Piazza Raibetta il transito è concesso in tutta la piazza mentre la sosta solo nella parte verso San Lorenzo per i veicoli merci. L’anziano aveva oltretutto parcheggiato dalla parte opposta, dove è esposto un divieto molto chiaro. A causa del trambusto, senza sapere come stavano davvero le cose, c’è stato chi si è fermato a riprendere col cellulare, chi ha gridato allo scandalo. Sono intervenuti polizia, carabinieri e altri cantunè. Successivamente è stata chiamata un’ambulanza è stata chiamata per “aiutare” il signore che appariva decisamente provato dalla situazione e per dare a lui le eventuali rassicurazioni sul suo stato di salute.
Oggi, il video è apparso su Facebook e sta facendo migliaia di condivisioni. Non è però spiegato il reale motivo della sanzione, tesa a tutelare i più deboli e non vengono illustrate le condizioni in cui tutta la situazione si è svolta.
L’uomo, tra l’altro, aveva ammesso di aver commesso il reato e aveva patteggiato una condanna a 34 giorni di libertà vigilata, pena concessa anche alla luce della sua tarda età, ma avrebbe violato le prescrizioni del giudice. Secondo la legge, come sempre accade in questi casi, la libertà vigilata si è trasformata in giorni di carcere.

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